Quando l’impianto di irrigazione si trova a dover affrontare una pressione insufficiente, il risultato immediato è una distribuzione d’acqua non uniforme e un’irrigazione inefficace, che mette a rischio la salute di piante e prato. Spesso il problema viene attribuito a cause banali come rubinetti parzialmente chiusi o pompe difettose, ma troppo frequentemente una causa fondamentale e insidiosa resta nascosta agli occhi anche dei più attenti: il fenomeno delle perdite di carico distribuite nell’impianto.
Il ruolo determinante delle perdite di carico
Le perdite di carico rappresentano la principale causa spesso trascurata di scarsa pressione. Non si tratta solo di perdite evidenti dovute a fughe d’acqua (come gocciolamenti o tubi danneggiati visibili), ma piuttosto della perdita di energia legata a fattori fisici e strutturali interni all’impianto stesso. All’interno dei tubi, l’acqua è costretta a superare molteplici ostacoli:
- Attrito interno tra l’acqua in movimento e le pareti delle tubature, che aumenta all’aumentare della lunghezza o della tortuosità della rete
- Stretta dei raccordi e curve, dove il flusso viene bruscamente deviato o costretto, generando turbulenza e aumento della resistenza
- Riduzione di sezione dei tubi, magari dovuta a piccoli diametri usati per risparmiare sui costi iniziali o scelte progettuali errate
- Variazioni di quota lungo il percorso: se l’impianto si sviluppa in pendenza, l’acqua “sale” facendo fatica e perde pressione per forza di gravità
- Intasamento da sedimenti o detriti che si accumulano internamente, restringendo il canale e ostacolando la portata
Questi fenomeni, spesso presenti contemporaneamente, contribuiscono a una perdita enorme di spinta utile prima ancora che l’acqua raggiunga gli irrigatori o le ali gocciolanti. Un’analisi eseguita da personale qualificato con strumenti come geofoni, videocamere ispezione e misuratori di pressione permette di individuare anche le perdite più impercettibili e localizzare i punti critici dell’impianto pressione idrostatica.
Fattori tecnici da non trascurare
Diverse altre componenti possono amplificare il problema o essere correlate, rendendo la diagnosi e la risoluzione più complessa:
- Filtri sporchi o sottodimensionati: Filtri mal mantenuti o dalla superficie filtrante troppo ridotta causano un significativo calo di pressione sin dall’ingresso del sistema e vanno puliti o sostituiti periodicamente.
- Errata selezione delle tubature: L’uso di tubi dal diametro insufficiente per la lunghezza o le portate previste crea un collo di bottiglia permanente. I materiali, inoltre, incidono sulla scabrezza interna, con i tubi meno lisci che accentuano le perdite di carico.
- Componenti obsoleti, corrosione o incrostazioni: In particolare su vecchie installazioni si può riscontrare un progressivo accumulo di ruggine, calcare e materiale organico che ostruisce il passaggio dell’acqua. La corrosione è un problema tipico delle tubazioni in acciaio zincato e si manifesta spesso con una riduzione della pressione generalizzata in tutto l’impianto.
- Irrigatori intasati: Ugelli, rotori e ali gocciolanti possono bloccarsi a causa di residui o impurità non filtrate dal sistema, diminuendo la portata in uscita fino a bloccarla del tutto.
Un impianto progettato senza tenere conto della somma delle perdite di carico e delle esigenze reali della superficie da irrigare, sarà sempre deficitario. Troppo spesso, per esempio, si sottostima il bisogno di una pompa di rilancio o non si verificano le prestazioni nel punto più sfavorito della rete (come l’ultimo irrigatore lontano, magari a quota superiore rispetto alla centralina idraulica).
Diagnostica e verifica pratica
Per verificare correttamente la causa nascosta della bassa pressione, bastano pochi ma fondamentali passaggi:
- Controllo visivo di tutto il percorso: Si esaminano eventuali punti umidi o rumorosi che suggeriscano perdite “invisibili”, verificando raccordi, valvole, filtri e giunti di partenza degli irrigatori.
- Misurazione progressiva della pressione: Con manometri istantanei si può determinare la pressione a più tappe dell’impianto, individuando con precisione la zona dove questa cala bruscamente.
- Prove di portata e stato filtraggio: Si valuta quanta acqua effettivamente raggiunge l’uscita terminale rispetto ai valori attesi e si analizzano i filtri, che vanno smontati e ispezionati anche visivamente.
- Riesame dei diametri e lunghezze delle tubazioni: Se necessario si ricalcolano le dimensioni ottimali di tubi e componenti idraulici in funzione della portata nominale richiesta, oltre a bilanciare le linee nei casi di impianti ramificati o con aree a diversa quota.
In presenza di quote altimetriche variabili o estensioni rilevanti dell’impianto (tipico di orti, grandi giardini e aree verdi pubbliche), una revisione della progettazione idraulica risulta quasi sempre inevitabile. Solo tenendo conto di tutti i parametri fisici (perdite di carico, dislivelli, portata richiesta, pressione utile minima agli irrigatori) si può garantire una soluzione definitiva.
Soluzioni efficaci e prevenzione
Le azioni concrete per ripristinare una pressione adeguata e prevenire futuri cali improvvisi si basano su un approccio integrato:
- Individuare e riparare subito eventuali perdite tramite tecniche di rilevazione acustica o videoispezione.
- Pulire e sostituire regolarmente filtri e ugelli, soprattutto in presenza di acque dure o con potenziale contenuto di sabbia, limo o altre impurità.
- Aumentare la sezione dei tubi nei tratti con elevate perdite di carico, riducendo lo sforzo dei generatori di pressione e migliorando la distribuzione.
- Integrare una pompa idonea se la pressione di rete non basta ai punti più distanti o sopraelevati.
- Programmare manutenzione periodica (ispezione stagionale, lavaggio tubi, controllo raccordi e test di pressione) per evitare che piccoli problemi diventino criticità strutturali.
L’elemento davvero nascosto che spesso si ignora non è dunque solo una banale perdita, ma la cumulatività delle perdite di carico distribuite e degli ostacoli al flusso, che alla lunga possono sabotare l’intero sistema di irrigazione. Solo una visione d’insieme, supportata da controlli mirati e una corretta manutenzione, può garantire un’irrigazione perfettamente efficiente nel tempo.